La sensibilità e una condanna a cui non so sottrarmi

Ultimamente mi emoziono per tutto, o meglio con tutti.
Cioè non con tutto né con tutti, forse ho solo una sensibilità un pò più tangibile, ne sono consapevole.
A piangere davanti ad un film o una canzone o mentre si legge un libro è pure scontato, sono fatti pure per quello, per farci vivere emozioni.
Ma io credo che in questo particolare momento della mia vita abbia occhi, orecchie e cuore predisposti alla ricerca delle felicità, anche non so manco cosa sia davvero la felicita, se devo dirla tutta. Chissà quante volte mi è passata davanti e non l’ho riconosciuta! Credo però che a furia di cercarla alla fine l’ho trovata, e la trovo ogni giorno in giro per le strade, tra la gente che incontro, in cose scontate e banali per molti ma che a me fanno emozionare.
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Sono i racconti delle persone che mi coinvolgono, perchè colgo lo stato d’animo che le attraversa. E’ il loro rendermi partecipe, a volte in maniera involontaria, di cose della loro vita, di eventi, incontri, successi ecc. che mi fanno battere il cuore, mi fanno provare la loro stessa felicità.
E mi succede di continuo e i miei occhi iniziano a brillare e a velarsi e li sento gonfi, e più va avanti il racconto più li sento pieni, che stanno per scoppiare. E alla fine succede l’inevitabile e mi trovo con imbarazzo a nascondere una lacrima uscita chissà come davanti ad uno sconosciuto, o con qualcuno di conosciuto, che è anche peggio!

Esempi? Mi parlano di un animale, uno qualsiasi, un cane, un gatto, un topo, un maiale da passeggio e se colgo l’affetto e l’amore provato per questi esseri, io piango.
Mi raccontano di un’operazione andata bene, o di un male scampato, le lacrime scendono copiose.
Un’amica mi fa leggere un messaggio mandato da chissà chi, da chissà dove, io mi emoziono.
Sono sull’autobus, sento una telefonata particolarmente dolce o il racconto di una giornata andata bene, i miei occhi luccicano.
Sento per caso una vecchia amica e mi dice che è incinta, non posso che emozionarmi e sentire dentro una grande felicità.
Leggo una notizia di un tale che da solo è riuscito a crearsi un lavoro e ora ha una famiglia ecc…più vado avanti nel racconto, più le sento arrivare, come pioggia improvvisa d’estate.
Mi basta pure una foto delle volte, un tramonto, uno sguardo incontrato per caso, poi ci ripenso e ne sono felice.

E’ come se fossi circondata perennemente da attimi di felicità altrui e mi senta parte delle loro gioie, anche se nessuno mi abbia mai chiesto di farlo. E il mio modo per dimostrare che ho esattamente capito quale sia il sentimento che le attraversa sono quelle lacrime, a volte inopportune, ma che non so trattenere. Di questo, lo ammetto, ne sono felice perchè, diceva un certo “la sensibilità è una condanna, ma ti consente di cogliere migliaia di colori in un viaggio in bianco e nero.”
Io vedo il mondo a colori allora e con le mie lacrime di gioia inevitabilmente sorrido.

 

Pubblicato da

Trentenne, comunicatrice di natura, scrittrice per hobby e amante del mare. Una sarda con il sole negli occhi.

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