Il volto del perdente: Non sono una “panchinara”

Spesso è triste essere sempre li, in panchina, pronto a entrare in campo all’occorrenza. Ma in fondo ci son sempre voluto essere, perché mi andava bene cosi, mi faceva comodo così. Avevo tempo da perdere e l’ho perso. Non ho mai giocato realmente una vera partita. Ho sempre guardato gli altri entrare e uscire dal campo ed essere fieri dei loro risultati.

Ma questo stare fermo li, ad aspettare il mio momento di gloria, non mi ha permesso di giocare tante altre partite, che forse mi avrebbero fatto dimostrare che anche io ne sono capace, che non sono solo uno di quelli che stanno in panchina! E’ questa la mia grande tristezza: sono diventato un perdente senza avere neanche mai provato a giocare. Senza essere riuscito mai a tirare quel tiro decisivo, quello che ribalta il risultato di una partita.

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Bene, ora ho preso coraggio e ho deciso di abbandonare la squadra, ma soprattutto il mio cotch che forse non mi mai ritenuto degno di un posto da titolare. Non ha più senso che la mia figura stia qui, non mi fa più bene sentirmi inutile, ma non fa bene neanche a te, caro cotch, vedermi li, come una mascotte portafortuna, qualcuno che c’è sempre stato ed è giusto tenere. Ma non è giusto cosi, non ha senso, non voglio essere uno che occupa uno spazio che non sarà mai quello del titolare. Non voglio essere quello che entrata all’ultimo minuto solo per far perdere tempo.

Caro cotch, preferisco che la mia presenza diventi un’assenza nella tua squadra. Ora voglio entrare in campo, un altro campo, un’altra squadra. Voglio giocare, tirare quel calcio di rigore. Se vorrai potrai venire a vedermi giocare, ma ti prego, non fischiare se non sarò bravo, non criticare il mio nuovo coach, perchè se certe cose non le ho mai imparare è solo colpa tua, che non mi ha mai messo alla prova. Anche io ho bisogno di provare, sbagliare e imparare. So che troverò un nuovo cotch che saprà darmi fiducia e mi farà sentire il numero uno. Tu invece adesso stai li e guarda! E se ti renderai conto che sono bravo, non venire a cercarmi di nuovo, io ho deciso: non voglio essere un perdente perchè non lo sono, sei tu che me l’hai sempre fatto credere.

Pubblicato da

Trentenne, comunicatrice di natura, scrittrice per hobby e amante del mare. Una sarda con il sole negli occhi.

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