Il bottone perduto

È venerdì sera, sul tram gente di tutti i tipi. Mi siedo ad un posto singolo con le mie buste della spesa, dietro di me salgono altre persone. D’un tratto sento qualcosa cadere, rimbalzare appena e poi fermarsi lì, a pochi palmi dalla mia scarpa. Guardo incuriosita, è un bottone. Alzo lo sguardo per capire […]

Continua a leggere

I profumi di casa di nonna

I ricordi con il tempo sbiadiscono. Ho sempre paura di perderli. Ultimamente appunto frasi, sensazioni e pensieri. Sento l’esigenza di fermarli, i ricordi. Come ho fatto quest’estate, quando impensabilmente una quarantena solitaria mi ha fatto vivere il silenzio di casa di nonna. Certo trasformata e resa moderna, ma capace ancora di riportarmi alla mente episodi della mia infanzia, (…)

Continua a leggere

In quarantena: elogio della lentezza

Sono le 9.20 del mattino, sono qui che assaporo ancora il mio caffè dando uno sguardo alle ultime notizie. Da qualche settimana non è il mio solito inizio di giornata: di corsa, con i minuti contati, in cui a volte la colazione salta se mi sono concessa 10 minuti in più di sonno. Perchè il […]

Continua a leggere

Quelle sere, a Milano

Quelle sere che Milano sa di umido, l’aria è pesante e una pioggia leggera sembra quasi un sollievo. Quelle sere, dopo il lavoro, quando un soffio di malinconia prende il sopravvento e tu ti lasci trascinare. Non opponi resistenza.Da quando pensare è diventato un privilegio, in questo viavai scandito da “cose da fare”, senti che […]

Continua a leggere

Il posto singolo

Ma quand’è che ti decidi a trovarti un uomo tu?” Come se fosse tutta una questione di scelte. Come se una si svegliasse un giorno con in testa l’idea di trovare qualcuno con cui fare il resto dei passi insieme, e lo trovasse. Senza problemi. Michela ascoltava quelle solite domande senza che la toccassero veramente. […]

Continua a leggere

Le prime volte che ci in-segnano

Carlo al parco arriva munito di caschetto, ginocchiere e qualsiasi altro tipo di paracolpi. Sembra un guerriero pronto alla battaglia. Sul suo viso un misto di paura e spavalderia che anche i piccoli ometti come lui imparano ad esibire da presto. Ha il viso simpatico e da sotto le sue “munizioni” spiccano capelli biondi e […]

Continua a leggere

Un incontro casuale e un cambio di prospettiva

Per una volta capita: non sono l’osservatrice ma “l’osservata” . Sono qui che aspetto la metro dopo una lunga giornata di lavoro, e ad un certo punto un ragazzo si ferma e mi saluta. Lo guardo e penso si sia sbagliato, ma ricambio con un sorriso. Non capita molto spesso a Milano che qualcuno ti […]

Continua a leggere

Benedette le mani che lavorano

Benedette le mani che lavorano. Quelle segnate da solchi profondi che hanno perso da tempo il loro naturale biancore e magari qualche volta abbiamo guardato con repulsione. Quelle grandi e forti dei nostri nonni, padri e fratelli. Quelle instancabili che non ci hanno mai fatto mancare nulla. Grazie alle quali abbiamo avuto la libertà di […]

Continua a leggere

Scene dal pianerottolo

Sono da poco passate le 22, sono tornata a casa da qualche minuto, quando sento della musica provenire dal pianerottolo. È strano nel mio palazzo abitato principalmente da anziani e famiglie. Poi a quest’ora ancora di più! Qualcuno parla, mi sembrano dei ragazzi. La situazione si protrae e mi incuriosisco. Proprio come una spiona dó […]

Continua a leggere

La lezione sulla vita che mi ha insegnato mia nonna

Quella mattina, la mattina prima che i suoi occhi verdi si chiudessero per sempre, chiesi a mia nonna se volesse che le massaggiassi le braccia. Presi un po’ di crema e iniziai a spalmarla, delicatamente, per non farle male. Aveva molti lividi per via delle flebo e provavo un senso strano a toccarla. Mi comportavo […]

Continua a leggere