Quel “qualcosa” che aspettiamo

Dicono che il segreto stia nel non aspettarsi mai niente, ma la verità è che noi ci aspettiamo sempre “qualcosa” e, per quanto spesso sia alquanto indefinito, a noi appare chiaro e soprattutto perfetto. E così in certi momenti vorremmo una “semplice” bacchetta magica che ci desse la possibilità di poter “pilotare gli eventi”. Sarebbe veramente bello che ogni cosa accadesse secondo i nostri piani, progetti, gusti, tempi, canoni, desideri o aspettative. Sarebbe bello che ogni proiezione mentale si tramutasse in persone o cose fisiche, in qualcosa. La realtà è che anche se vorremmo fosse cosi, non basta chiudere gli occhi e pensare intensamente a quel qualcosa per riuscire ad ottenerlo.

C’è bisogno di qualcos’altro. Di agire forse?

Forse, o forse di aspettare, di avere pazienza.
Forse basterebbe, proprio per non rimanere delusi, aspettarsi qualcosa e lasciarsi stupire da qualcos’altro. Basterebbe avere idee indefinite in testa, pensarci per un po’ e poi abbandonarle e lasciare che tutto accada nel momento esatto in cui abbiamo smesso di pensarci.
E poi bisognerebbe anche avere la consapevolezza che qualcosa potrebbe accadere, ma potrebbe essere pure che non accadrà mai, ma non possiamo neanche fermarci a sognarlo e lasciare che resti solo un’apparizione negli innumerevoli film che ci facciamo nella nostra mente. E qui il problema torna…

Quel “qualcosa” che aspettiamo

Per esempio ora non so dove mi porterà questo sabato sera, molto probabilmente a casa davanti a questi libri che non mi va di studiare o davanti a questo pc che non ha più niente di nuovo da raccontarmi, però nella mia testa so esattamente come vorrei che andasse, vedo esattamente quel qualcosa che cerco. E non è pazzia, è solo un modo per dire: io voglio vedere le cose in un certo modo perché quel certo modo mi farebbe felice.
Pensa positivo, dicono, perché attrarrai positività, dicono. E io lo sto facendo, lo faccio ogni volta che mi aspetto qualcosa, ma a volte la positività è come un boomerang che ritorna al punto di partenza. E cosi tu ti ritrovi punto e a capo, con quel qualcosa in testa e la positività in mano.

Pubblicato da

Trentenne, comunicatrice di natura, scrittrice per hobby e amante del mare. Una sarda con il sole negli occhi.

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